Grande Bocca Famigliare

Sergio Oricci

Collana: Le Tele

Pagine: 272

In copertina: Rosso strisciante di Gherardo Quadrio Curzio

prezzo: 25 €

ISBN:


Un romanzo sperimentale tra famiglia, arte performativa e backrooms.

 

Sara è una pittrice in crisi, i suoi sforzi artistici ormai si limitano a stendere strati di gesso acrilico Lefranc Bourgeois sulle tele, prepararle senza avere nulla da esprimere.

La Grande Bocca Famigliare è il modo che usa per esternare le opinioni scomode, i pensieri intrusivi, una bocca collettiva che parla per lei con gli altri membri del nucleo famigliare: il marito Sebastiano Tre, documentarista, esponente della scena artistica italiana, suo figlio Luca, promessa del calcio giovanile e i due cani Chia e Wonka.

Le dinamiche interne di Sebastiano e Sara, la loro voce pensiero, ricorsiva e incessante, compone la prima delle tre parti di questo romanzo prismatico che accoglie nel suo nucleo un terzo protagonista, uno streamer che vive nel mondo dei social network, chiamato Selvaggio Cowboy. Sarà lui, durante una performance artistica di Sebastiano Tre, a scoprire accidentalmente l’entrata di una backroom. Una zona liminale, un mondo altro, in cui Selvaggio rimarrà incastrato, circondato da figure eccentriche e bizzarre.

Grazie a una prosa virtuosistica e ad un immaginario autentico, Sergio Oricci con Grande Bocca Famigliare presenta un’opera ambiziosa che esplora i confini dell’arte contemporanea, scoprendo quanto è profonda la tana del bianconiglio.


Autore:

Sergio Oricci è nato a Fiesole nel 1982, vive a Cluj-Napoca,

in Romania.

Ha pubblicato la raccolta di racconti Volevo essere Vincent Gallo (Pidgin, 2021) e i romanzi La casa viola (Castelvecchi, 2022), Materia prima (Transeuropa, 2024).

Ha fondato la rivista Clean.